Tecniche Strumenti Ingredienti

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DESCRIZIONE

Un atlante tecnico e operativo per chi vive la cucina come sistema complesso e in continua evoluzione, il volume accompagna, come recita in sottotitolo, professionisti e appassionati evoluti alla scoperta di ciò che è “nuovo” in cucina. Nelle sue 272 pagine, articolate in 11 capitoli, Allan Bay, Alberto Citterio e Manuela Vanni intrecciano sguardo critico, competenza scientifica ed esperienza sul campo per indagare tecniche tradizionali e tecnologiche – dalla bassa temperatura al sottovuotosicurezza alimentare, controllo dei processi e gestione consapevole delle materie prime, innovative o tradizionali. Dalle fermentazioni alle influenze asiatiche, dalla costruzione del gusto alle lavorazioni manuali, ogni tema è affrontato con approccio pratico e metodo dove le ricette diventano verifica concreta dei concetti espressi. Un volume che è strumento di lavoro per migliorare qualità, coerenza e visione contemporanea.

45,50 65,00
diAutori Vari
Anno: 2026
ISBN: 9788832143492
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Descrizione

Tre firme autorevoli del panorama gastronomico italiano – quelle di Allan Bay, Alberto Citterio, Manuela Vanni – per un volume che è una guida completa e ragionata alle innovazioni che stanno trasformando la cucina contemporanea con un occhio nuovo e di facile consultazione.
La cucina è un gesto che dura un istante. Un piatto nasce, arriva al tavolo, scompare, ma dietro quell’istante c’è un sistema complesso fatto di scelte, controllo, conoscenza. È da questo concetto di fondo che prende forma questo libro. Non solo un repertorio di ricette, ma un atlante operativo che guida chef e appassionati evoluti attraverso le trasformazioni tecnologiche, le nuove tecniche di cottura, gli strumenti di precisione e l’evoluzione degli ingredienti. Dalla standardizzazione dei processi alla gestione consapevole delle materie prime, dalla sicurezza alimentare alle applicazioni più avanzate della cottura a bassa temperatura, ogni capitolo affronta il “nuovo” con spirito critico e approccio pratico.

272 pagine e 11 capitoli che si focalizzano sui risultati “nel piatto” e sulla soddisfazione del cliente: si parte dalla precisione silenziosa che garantisce la sicurezza alimentare, dalla temperatura misurata al cuore di un alimento, dalla conservazione intelligente, dalla differenza tra un gesto approssimativo e uno consapevole. Perché prima di creare, occorre controllare. La facilità di questo approccio, poi, è la sua lettura non lineare: ogni argomento può essere consultato all’occorrenza, come un manuale di riferimento quotidiano per chi vuole migliorare il proprio lavoro in cucina.
Ovviamente, non può mancare un focus sulle materie prime che stanno cambiando il volto delle cucine: il ritorno delle verdure come protagoniste, la riscoperta di cereali antichi, le proteine vegetali, le varietà di patate, le carni internazionali, i pesci meno utilizzati. Non è una collezione di novità, ma un invito a conoscerle davvero — nelle caratteristiche, nelle rese, nei comportamenti in cottura – in modo da trarre da ciascuno il meglio e al meglio.

Si guarda poi oltre confine: l’influenza asiatica, l’umami, le tecniche orientali che insegnano a trattare la pelle di un pesce o a usare le alghe con rispetto. E poi c’è la fermentazione, che da tendenza diventa strumento controllato: koji, aging vegetale, condimenti evoluti, nixtamalizzazione. Tradizioni lontane che diventano linguaggio tecnico quotidiano.
Al centro del volume si trovano poi le cotture: quelle tecnologiche — dalla bassa temperatura alla gestione integrata di abbattimento e rigenerazione, dal sottovuoto agli ultrasuoni — e quelle tradizionali, ripensate con maggiore consapevolezza. Qui si parla di frittura perfetta, di reazione di Maillard, di brace, di sbianchitura, perché non esiste tradizione immutabile, ma trasformazione che si perfezionano nel tempo grazie a nuove scoperte e a nuove strumentazioni.
Accanto alle grandi tecniche, il “mestiere” delle mani: tagliare sottile per cuocere meglio, mantecare correttamente, chiarificare un brodo, scegliere una panatura, affettare per un sashimi, costruire il pane del ristorante come primo segnale di identità. Dettagli che fanno sistema e che, se ben organizzati, portano ad alleggerire la cucina.
Il gusto viene esplorato nella sua architettura profonda — sali, spezie, aceti, burro, salse, glasse — e nella sua dimensione più sperimentale: gelificazioni, sferificazioni, disidratazioni, consistenze, affumicature, distillazioni. La scienza, quindi non vista come spettacolo, ma come comprensione delle trasformazioni, come fondamenta di consistenze e stili innovativi in cucina. Infine, uno sguardo etico e professionale: il recupero intelligente, la valorizzazione delle parti meno nobili, l’economia circolare in cucina. E ancora, il rapporto con il cliente, il mito dell’autenticità, la costruzione coerente di un menu, la gestione dello stress.
Un libro che si rivolge a chi desidera comprendere il senso dell’innovazione senza subirla, che offre strumenti concreti per crescere, standardizzare e migliorare la qualità del proprio lavoro.

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